DL Infrastrutture: le aree industriali diventano zone di accelerazione
Per rafforzare ulteriormente la coerenza con gli obiettivi del PNIEC 2030 e del PNRR, il recente Decreto Infrastrutture ha modificato il Testo Unico Rinnovabili (Dlgs 104/2024) riconoscendo anche le aree industriali come zone di accelerazione.
Queste aree, individuate dal GSE, devono essere caratterizzate dall’assenza di elementi di pregio paesaggistico o ambientale che potrebbero essere compromessi dalla presenza di impianti, e per questo sono considerate particolarmente idonee per l’installazione rapida di impianti FER (Fonti di Energia Rinnovabile).
L’inclusione delle aree industriali amplia significativamente il territorio potenzialmente disponibile, contribuendo a semplificare le procedure autorizzative e a rendere più rapida l’attuazione dei progetti.
Dove installare le rinnovabili: online le mappe di aree idonee e zone di accelerazione
Sono online due nuovi strumenti che il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) mette a disposizione di Regioni e Province Autonome per favorire una pianificazione efficiente dello sviluppo delle fonti rinnovabili sul territorio nazionale: la Piattaforma delle Aree Idonee (PAI) e la mappa delle zone di accelerazione.
Le mappe costituiscono un ottimo strumento per professionisti ed esperti di settore per censire i terreni ove poter operare installazioni di parchi fotovoltaici o agrivoltaici.
Piattaforma Aree Idonee per le rinnovabili
La versione pubblica della Piattaforma delle Aree Idonee è stata realizzata dal GSE per supportare le Regioni e le Province Autonome nella pianificazione territoriale legata allo sviluppo delle energie rinnovabili.
Basata su una mappatura preliminare elaborata utilizzando i dati del Corine Land Cover – il progetto europeo per il monitoraggio della copertura e dell’uso del suolo – e altre informazioni disponibili al GSE aggiornate al 30 aprile 2025, la piattaforma consente di individuare le aree potenzialmente disponibili per l’installazione di nuovi impianti.
La Piattaforma delle Aree Idonee si configura come uno strumento interattivo innovativo che offre una prima mappatura del potenziale nazionale per l’installazione di nuovi impianti a fonti rinnovabili. Tutti i contenuti della PAI sono in costante aggiornamento, per garantire un allineamento continuo con l’evoluzione normativa e territoriale.
Zone di accelerazione per le fonti rinnovabili
Oltre alla PAI, sul sito del GSE è disponibile anche la mappa delle zone di accelerazione per le fonti rinnovabili, che individua le aree del territorio nazionale dove l’installazione di impianti rinnovabili può essere facilitata e velocizzata, grazie a una procedura amministrativa semplificata.
L’obiettivo di questo strumento è duplice: da un lato, offrire un quadro chiaro e trasparente delle aree a maggiore potenziale di sviluppo; dall’altro, snellire i processi autorizzativi, rendendo più rapida la realizzazione di impianti in linea con gli obiettivi climatici e di sicurezza energetica dell’Italia.
Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dichiarato:
“Con la pubblicazione della Piattaforma delle Aree Idonee e della mappa delle zone di accelerazione compiamo un passo fondamentale verso la piena attuazione della transizione energetica nel nostro Paese”.
“Si tratta di strumenti concreti, innovativi e trasparenti, messi a disposizione di Regioni e operatori per pianificare in modo efficiente lo sviluppo delle fonti rinnovabili, nel rispetto del territorio e delle comunità locali. È la dimostrazione che la transizione ecologica, se guidata con visione e pragmatismo, può coniugare sostenibilità ambientale, sviluppo economico e sicurezza energetica”.
“Il Governo continua a lavorare con determinazione per rendere l’Italia protagonista in Europa nella sfida dell’energia pulita, senza ideologie e con la forza dei fatti”.