RISPOSTE AI VOSTRI QUESITI COMUNI
FAQ
Sezione in continuo aggiornamento in funzione dei vostri diversi interessi di approfondimento
Sono tre gli elementi essenziali nella leadership: umiltà, chiarezza e coraggio.
(Fuchan Yuan)
SU ENERGY2030
CHI E' ENERGY 2030?
Energy2030 è un team interdisciplinare composto da circa 20 professionisti con esperienza ormai ventennale nel settore dell’efficienza energetica. Le diverse competenze ed expertise ci consentono di sviluppare le commesse in tutte le fasi, dalla progettazione, loro finanziamento e gestione. Le partnership con ESCO (Energy Service Company), EPC di rilevanza nazionale, fondi di investimento e istituzioni finanziarie sono utili a trasformare le idee in progetti sostenibili e concreti
QUALI SONO I SETTORI DI SPECIALIZZAZIONE?
Energy 2030, anche grazie alle consolidate partnership con Energy Services Company, si occupa di:
- impianti fotovoltaici industriali, marginalmente anche residenziali;
- parchi fotovoltaici;
- parchi agrivoltaici;
- co/trigenerazione;
- impianti a pirolisi;
- biogas & biocombustibili;
- industria 5.0;
- comunità energetiche rinnovabili;
- efficientamento processi industriali;
- sviluppo di progetti BESS;
- impianti eolici;
- impianti idroelettrici.
Tutti i progetti sono gestiti anche e soprattutto dal punto di vista finanziario.
Nel caso di opere gestite in regime di “ESCO” le attività ricomprendono anche:
- gestione della componente “calore” mediante il maggiore isolamento delle superfici opache o trasparenti;
- impianti geotermici in pompa di calore;
- installazione di colonnine elettriche;
- installazione di dispositivi di regolazione della tensione dell’energia elettrica utilizzata;
- relamping;
- sostituzione di motori, UTA o macchinari vetusti e con consumi non più sostenibili.
PERCHE' SCEGLIERE ENERGY2030?
Per l’approccio multidisciplinare che incrocia la possibilità di autoproduzione di energia e le performance di bilancio
L’autoproduzione di energia da parte delle industrie rappresenta una strategia chiave per migliorare le performance di bilancio e, di conseguenza, l’utile di esercizio. Questo approccio consente alle aziende di ridurre la dipendenza dalle fonti energetiche esterne, mitigando i rischi associati alla volatilità dei prezzi dell’energia e garantendo una maggiore stabilità dei costi operativi.
Analisi dei Costi dei Vettori Energetici
Energy2030 supporta le aziende nella fase di analisi dei costi dei vettori energetici, valutando l’incidenza di questi costi sui bilanci di esercizio. Questo processo include:
- Valutazione dei Costi Variabili e Fissi: Identificazione e quantificazione dei costi variabili (come il consumo di energia) e fissi (come gli investimenti in infrastrutture energetiche).
- Analisi di Sensibilità: Simulazione di scenari diversi per comprendere l’impatto delle variazioni dei prezzi dell’energia sui bilanci aziendali.
- Benchmarking: Confronto con i dati di settore per identificare opportunità di miglioramento e best practices.
Elaborazione degli Indici di Bilancio
La divisione finanziaria di Energy2030 elabora i principali indici di bilancio per fornire una visione chiara e dettagliata della situazione finanziaria delle aziende clienti. Questi indici, utili a valutare la “bancabilità” delle aziende clienti, possono includere:
- ROI (Return on Investment): Misura dell’efficacia degli investimenti in autoproduzione energetica.
- Payback Period: Tempo necessario per recuperare l’investimento iniziale attraverso i risparmi sui costi energetici.
- Debt-to-Equity Ratio: Rapporto tra debito e capitale proprio, per valutare il livello di indebitamento dell’azienda.
- Cash Flow: Analisi dei flussi di cassa per garantire la sostenibilità finanziaria degli investimenti.
Scelta degli Strumenti Finanziari
Basandosi su questi indici, Energy2030 aiuta le aziende a scegliere gli strumenti finanziari più idonei per ridurre i costi energetici. Questo può includere:
- Finanziamenti a Tasso Agevolato: Accesso a linee di credito con condizioni favorevoli.
- Incentivi Fiscali: Utilizzo di detrazioni e crediti d’imposta per gli investimenti in energie rinnovabili.
- Leasing e Noleggio Operativo: Soluzioni per l’acquisizione di impianti energetici senza gravare eccessivamente sul capitale proprio.
- Investimenti di soggetti terzi: questa soluzione consente di risparmiare senza ricorrere ad investimenti propri.
- Sviluppo dei progetti in regime ESCO: anche questa soluzione consente di risparmiare senza ricorrere ad investimenti propri
Approccio Multidisciplinare e Professionale
L’approccio multidisciplinare di Energy2030 combina competenze tecniche, finanziarie e gestionali per offrire soluzioni su misura. Questo approccio consente di:
- Evitare il Sovraindebitamento: Garantire che gli investimenti siano sostenibili e non generino tensioni finanziarie.
- Ottimizzazione dei Costi: Ridurre i costi energetici senza compromettere la stabilità finanziaria dell’azienda.
- Consulenza Personalizzata: Offrire un supporto tailor-made che tenga conto delle specifiche esigenze di ciascun cliente.
Conclusione
Energy2030 si distingue per la sua capacità di integrare competenze diverse in un approccio professionale unico, rendendo possibile per le aziende clienti migliorare le performance di bilancio attraverso l’autoproduzione di energia e una gestione finanziaria ottimizzata.
QUAL'E' LA VOSTRA ESPERIENZA?
I componenti del team Energy2030 hanno esperienza ormai ventennale. Il fondatore annovera importanti expertise direzionali in multinazionali impegnate nell’efficientamento energetico di PMI e grosse industrie. Il comparto “finance” è gestito da esperti di settore abilitati OAM piuttosto che da fondi di investimento fortemente capitalizzati.
IMPIANTI FOTOVOLTAICI INDUSTRIALI A COSTO ZERO
COSA SIGNIFICA "COSTO ZERO"?
Le soluzioni tecnico/finanziarie proposte da Energy2030 sono assolutamente innovative e prevedono la possibilità di realizzo di impianti fotovoltaici industriali con fondi di investitori terzi (fondi di investimento), senza alcun apporto di equity da parte delle aziende. Il “costo zero”, è tale per l’imprenditore e proprietario del lastrico solare su cui posare l’impianto tecnologico.
IN QUALI CASI POSSO ADERIRE ALLA PROMOZIONE?
Il modello finanziario è utile affinchè tutti i soggetti coinvolti (fondo di investimento e azienda) possano trarre adeguati vantaggi economici attuali e futuri. E’ pensato per i soggetti energivori con disponibilità di almeno 3.000 mq di copertura, potenzialmente in grado di autoconsumare buona parte dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico.
DEVO APPORTARE UN'EQUITY SULL'INVESTIMENTO INIZIALE?
NO. L’intero apporto di capitali è operato da un fondo di investimento.
In tema di equity, si ricorda qui come nel caso di leasing o finanziamenti contratti per realizzare impianti tecnologici, la best practice bancaria prevede solitamente un apporto da parte dell’imprenditore di una percentuale che varia tra il 15% ed il 30%.
QUALE RISPARMIO POTRA' GENERARE L'IMPIANTO FOTOVOLTAICO?
Puoi simulare i risparmi ottenibili con il nostro calcolatore. Lo strumento restituisce dati indicativi da perfezionare a seguito di sopralluogo tecnico, analisi delle abitudini di consumo ed eventuale diagnosi energetica sulle diverse linee di produzione.
DOPO QUANTI ANNI POTRO' RISCATTARE L'IMPIANTO?
Dopo 20 anni di effettivo esercizio, l’impianto sarà riscattato dall’imprenditore (che diventa così proprietario) con contratto tra le parti e versamento simbolico di Euro 1,00 (uno,00)
CHI PAGA I COSTI DI MANUTENZIONE E GESTIONE DELL'IMPIANTO?
Nel primo ventennio i costi di gestione, manutenzione ordinaria e straordinaria dell’impianto sono sostenuti dal fondo di investimento. Allorché l’impianto sarà riscattato dall’azienda cliente, siamo disponibili a proseguire le attività di O&M.
AFFITTO DI TETTI O TERRENI
A CHI E' RIVOLTO IL SERVIZIO?
L’affitto di lastrici solari (tetti industriali) o terreni per la posa di impianti fotovoltaici genera interessanti rendite annuali costanti e indicizzate.
Le aziende che intendono affittare la copertura della propria azienda – con superficie utile di almeno 3.000 mq – sono solitamente soggetti non enegivori impegnati nell’erogazione di servizi, nella gestione della logistica, etc. Nel caso in cui vi fossero importanti capacità di autoconsumo dell’energia elettrica prodotta sarà più interessante aderire all’opportunità “impianti fotovoltaici a costo zero”.
I soggetti che invece intendono affittare lotti di terreno, debbono considerare che la superficie minima di terreni ove sviluppare e realizzare impianti fotovoltaici a terra si intende invece di 3 ettari, salvo installazioni su aree coltivate (agri-voltaico) ove l’ampiezza delle aree dovrà essere ben più importante.
QUANDO E' INTERESSANTE AFFITTARE IL TETTO DELLE AZIENDE?
Le aziende che dispongono di ampie coperture e consumano poca energia elettrica possono generare profitti annuali, costanti e indicizzati senza alcun investimento proprio.
QUALE SUPERFICIE MINIMA DEVE AVERE IL TETTO?
3.000 mq. (si intendono su falde esposte a sud – est o ovest)
QUALE SUPERFICIE MINIMA DEVE AVERE UN TERRENO?
Almeno 3 ha. Nel caso di installazione di impianto agri-voltaico, le valutazioni saranno fatte caso per caso, anche in funzione della distanza intercorrente tra i terreni e cabina primaria.
QUANTO DURA IL CONTRATTO DI AFFITTO DELLE COPERTURE?
25 anni. Al ventiseiesimo anno l’impianto potrà essere riscattato dal proprietario del tetto o dei terreni a condizioni prestabilite e pattuite tra le parti.
COME FACCIO A CALCOLARE I RICAVI DA AFFITTO?
Puoi simulare i guadagni ottenibili con il nostro calcolatore. Lo strumento restituisce dati indicativi da perfezionare a seguito di sopralluogo tecnico e due diligence da parte degli investitori.
IL CANONE DI AFFITTO E' SOGGETTO A TASSAZIONE?
SI. Segue il regime fiscale dell’azienda che incamera i canoni di affitto.
LA DIFFERENZA TRA PARCO FOTOVOLTAICO E AGRIVOLTAICO?
La differenza principale tra un parco fotovoltaico e un impianto agrivoltaico risiede nel modo in cui vengono utilizzati i terreni agricoli e nell’integrazione con le attività agricole.
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Parco Fotovoltaico:
- Utilizzo del Suolo: Gli impianti fotovoltaici tradizionali posizionati a terra tendono a rendere il suolo impermeabile e impediscono la crescita della vegetazione. Questo può ridurre significativamente la capacità produttiva dei terreni agricoli, poiché il suolo viene coperto da pannelli solari e strutture di supporto che ostacolano le attività agricole.
- Impatto sull’Agricoltura: La presenza di pannelli fotovoltaici a terra limita fortemente o impedisce del tutto le attività agricole, compromettendo la produzione agricola tradizionale.
-
Impianto Agrivoltaico:
- Integrazione con l’Agricoltura: Gli impianti agrivoltaici sono progettati per integrarsi con le attività agricole. I pannelli solari sono sollevati da terra e montati su pali più alti e distanziati tra loro, permettendo così alle macchine agricole di operare liberamente tra i pannelli. Questo consente di continuare a coltivare i terreni senza interruzioni significative.
- Sinergia tra Energia e Agricoltura: L’agrivoltaico rappresenta una sinergia innovativa tra la produzione di energia solare e l’agricoltura. Questo approccio massimizza l’uso del suolo, promuove la biodiversità e offre benefici sia per l’ambiente che per l’economia rurale. Gli impianti possono essere adattati alle esigenze delle colture e del bestiame, utilizzando strutture elevate e sistemi di rotazione dei moduli fotovoltaici.
- Normativa e Incentivi: L’agrivoltaico è supportato da specifiche normative e incentivi che promuovono l’integrazione tra agricoltura e produzione di energia. Ad esempio, almeno il 70% della superficie totale del sistema agrivoltaico deve essere destinata all’attività agricola o pastorale, e i moduli fotovoltaici devono essere installati ad un’altezza minima per consentire la continuità delle attività agricole e/o zootecniche.
In sintesi, mentre i parchi fotovoltaici tradizionali tendono a compromettere l’uso agricolo del suolo, gli impianti agrivoltaici sono progettati per coesistere con le attività agricole, ottimizzando sia la produzione di energia che quella agricola.
COSA SI INTENDE PER "AREE IDONEE"?
Le “aree idonee” per la realizzazione di parchi fotovoltaici sono quelle zone individuate dalle Regioni in cui è consentita l’installazione di impianti fotovoltaici a terra. Queste aree sono selezionate in base a criteri specifici che tengono conto della tutela del paesaggio, dei beni culturali, delle risorse agricole e dell’ambiente.
Il Decreto Aree Idonee, entrato in vigore il 3 luglio 2024, stabilisce i principi e i criteri per l’individuazione di queste aree. Il decreto fa riferimento anche al Decreto Legge Agricoltura (DL 15 maggio 2024, n. 63), che vieta la realizzazione di impianti fotovoltaici nelle zone classificate come agricole dai piani urbanistici vigenti, preservando tali terreni per la coltivazione. Le aree idonee sono quindi quelle che non ricadono sotto queste restrizioni e che sono state specificamente individuate dalle Regioni in conformità con i criteri nazionali.
Esempi di Aree Idonee
- Aree Industriali, Commerciali, Artigianali: Zone già edificate o parcheggi che possono ospitare impianti fotovoltaici senza compromettere l’uso agricolo del suolo, comunque, entro 500 metri dalle aree industriali.
- Aree con Impianti Esistenti: Zone dove sono già presenti impianti fotovoltaici o altre infrastrutture energetiche, purché l’ampliamento non superi il 20% dell’area occupata.
- Aree Non Utilizzabili per l’Agricoltura: Terreni non adatti alla coltivazione o al pascolo, come cave dismesse, aree adiacenti ad autostrade, aree rocciose o degradate.
Esempi di Aree Non Idonee
- Aree di Notevole Valore Paesaggistico: Zone tutelate per la loro bellezza naturale o valore culturale, come siti Unesco, parchi naturali, e aree con vincoli paesaggistici.
- Aree Agricole di Qualità: Terreni destinati a produzioni agroalimentari di qualità, che devono essere preservati per l’uso agricolo.
Nuovi Decreti e Normative
- Decreto Legge Agricoltura (DL 15 maggio 2024, n. 63): Introduce il divieto di installazione di impianti fotovoltaici a terra in zone agricole, salvo alcune eccezioni specifiche.
- Decreto Aree Idonee (21 giugno 2024): Stabilisce i criteri per l’individuazione delle aree idonee e non idonee per l’installazione di impianti fotovoltaici, semplificando le procedure autorizzative e riducendo la burocrazia.
Questi decreti e normative mirano a promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia, garantendo al contempo la tutela del territorio e delle attività agricole.
COME RIUSCITE A FINANZIARE LE OPERAZIONI?
I costi di sviluppo, progettazione, realizzazione degli impianti nonchè di acquisto/affitto dei terreni, sono direttamente sostenuti da fondi di investimento con cui Energy2030 ha stretto contratti di rappresentanza.
STORAGE DI RETE – BESS
COS'E' UN "BESS"?
I BESS (Battery Energy Storage Systems) sono sistemi di accumulo di energia in batteria che svolgono un ruolo cruciale nella gestione e ottimizzazione dell’energia elettrica. Questi sistemi immagazzinano energia elettrica per renderla disponibile quando necessario, migliorando l’efficienza e la stabilità della rete elettrica.
Funzionamento dei BESS
I BESS funzionano utilizzando una o più batterie per accumulare energia, che può essere caricata in vari modi, come utilizzando l’elettricità in eccesso prodotta da impianti eolici o fotovoltaici, o collegandole alla rete elettrica durante i periodi di bassa domanda. L’energia accumulata viene poi rilasciata durante i periodi di picco della domanda, contribuendo a mantenere bassi i costi dell’elettricità e garantendo una fornitura stabile1.
Vantaggi dei BESS
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Integrazione delle Energie Rinnovabili:
- I BESS consentono una migliore integrazione delle fonti rinnovabili intermittenti come il solare e l’eolico, nella rete elettrica, compensando le carenze dovute alla loro intermittenza.
- Stabilità della Rete: Questi sistemi aiutano a mantenere la stabilità della rete elettrica, riducendo i picchi e le cadute di tensione, e fornendo una riserva di energia durante le interruzioni.
- Riduzione delle Emissioni di Carbonio: Utilizzando energia prodotta da fonti rinnovabili e immagazzinandola per l’uso successivo, i BESS contribuiscono a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e a diminuire le emissioni di carbonio.
- Risparmio sui Costi Energetici: I BESS permettono di immagazzinare energia quando i costi sono bassi e di utilizzarla nei periodi di picco della domanda, riducendo così i costi energetici.
Applicazioni dei BESS
I BESS trovano applicazione in vari contesti, tra cui:
- Reti Elettriche: Migliorano le prestazioni delle reti di trasmissione e distribuzione, fornendo una fonte di energia affidabile e flessibile.
- Progetti di Grande Scala: Possono essere utilizzati in progetti di stoccaggio di energia su larga scala per supportare la transizione energetica e aumentare la penetrazione delle energie rinnovabili.
In sintesi, i BESS rappresentano una tecnologia chiave per la transizione energetica, offrendo soluzioni per migliorare l’efficienza, la stabilità e la sostenibilità delle reti elettriche.
DOVE DEVONO ESSERE DISLOCATI I TERRENI DA CEDERE?
I terreni, con estensione di almeno 3 ha, debbono essere dislocati nelle immediate vicinanze di sotto-stazioni di Alta Tensione (AT) di Terna Spa.
VENDITA O AFFITTO DEI TERRENI?
La natura e lunga durata delle realizzazioni fa propendere per la vendita dei terreni. I contratti di affitto hanno lunga durata e difficilmente sarà possibile attualizzarne i pagamenti.
COME POSSO CALCOLARE I RICAVI?
Puoi simulare i guadagni ottenibili con il nostro calcolatore. Lo strumento restituisce dati indicativi da perfezionare a seguito di sopralluogo tecnico, distanza dei terreni dalle sotto-stazioni di Alta Tensione e disponibilità di eventuale adeguamento delle stesse da parte di Terna Spa.
QUANTO DURA LA CESSIONE IN AFFITTO DI UN TERRENO?
La natura dei BESS, realizzati per stabilizzare la rete elettrica nazionale e “stabilizzare” la discontinua produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili impone contratti di affitto dei terreni di lunga durata con rinnovo automatico. Per tale motivo, è preferibile optare per la vendita dei terreni.
ESCO – ENERGY SERVICES COMPANY
DEFINIZIONE DI ESCO
La missione delle Energy Service Companies (ESCO) è incentrata sul miglioramento dell’efficienza energetica e sulla riduzione dei costi energetici per i loro clienti. Le ESCO si impegnano a sviluppare, progettare, costruire e finanziare progetti che risparmiano energia, riducono i costi operativi e migliorano le performance energetiche delle strutture dei clienti. Queste aziende operano sia nel settore pubblico che in quello privato, offrendo soluzioni personalizzate che spaziano dalla retrofitting energetica alla gestione completa dei sistemi energetici.
Le ESCO sono caratterizzate da un approccio basato su contratti di performance energetica (EPC), che garantiscono ai clienti un risparmio energetico misurabile e verificabile, riducendo al contempo i rischi finanziari associati agli investimenti in efficienza energetica. Questo modello di business permette alle ESCO di partecipare sia agli utili che ai rischi degli interventi, assicurando così un allineamento degli interessi con i loro clienti.
In sintesi, le ESCO promuovono la transizione energetica attraverso l’implementazione di tecnologie efficienti e sostenibili, contribuendo significativamente alla riduzione delle emissioni di carbonio e al miglioramento della sostenibilità ambientale.
A QUALI SOGGETTI VI RIVOLGETE?
Siamo attualmente impegnati sui seguenti settori in cui ci siamo fortemente specializzati:
- riqualificazione energetica di RSA o cliniche private (Welfare);
- riqualificazione energetica di grossi centri commerciali (GDO)
- riqualificazione energetica di hotel attivi nelle principali città italiane (Hotel)
COME FUNZIONA UN CONTRATTO "EPC"?
Il contratto EPC (Energy Performance Contract) è un accordo di prestazione energetica che coinvolge una ESCO (Energy Service Company) e un beneficiario, che può essere un’azienda, un ente pubblico o un privato. Ecco come funziona:
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Investimento Iniziale: La ESCO si assume l’onere dell’investimento iniziale necessario per realizzare interventi di riqualificazione energetica su edifici o impianti del beneficiario. Questo include la progettazione, l’installazione e la gestione di nuovi sistemi energetici più efficienti.
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Garanzia di Risparmio: La ESCO garantisce al beneficiario un risparmio energetico predeterminato. Questo significa che la ESCO si impegna a raggiungere specifici obiettivi di efficienza energetica, migliorando le prestazioni energetiche dell’edificio o dell’impianto.
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Remunerazione tramite Risparmio: La ESCO viene remunerata attraverso una parte o la totalità dei risparmi energetici ottenuti grazie agli interventi realizzati. In pratica, il beneficiario paga la ESCO con i soldi risparmiati sulla bolletta energetica, senza dover sostenere costi iniziali significativi. Questo modello assicura che la ESCO abbia un interesse diretto nel massimizzare l’efficienza energetica, poiché maggiori sono i risparmi, maggiore sarà la remunerazione.
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Durata del Contratto: Il contratto EPC ha una durata prestabilita durante la quale la ESCO gestisce e mantiene gli impianti, monitorando costantemente le performance energetiche per assicurare il raggiungimento degli obiettivi di risparmio concordati.
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Proprietà degli Impianti: Durante la durata del contratto, la ESCO rimane proprietaria degli impianti realizzati. Al termine del contratto, la proprietà degli impianti può essere trasferita al beneficiario, che continuerà a beneficiare dei risparmi energetici ottenuti.
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Vantaggi per il Beneficiario: Il principale vantaggio per il beneficiario è la possibilità di migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici o impianti senza dover sostenere ingenti costi iniziali. Inoltre, il beneficiario può godere di un risparmio immediato sulla bolletta energetica, grazie alla riduzione dei consumi garantita dalla ESCO.
In sintesi, il contratto EPC rappresenta una soluzione vantaggiosa per entrambe le parti: la ESCO ottiene una remunerazione basata sui risultati effettivi di risparmio energetico, mentre il beneficiario migliora l’efficienza energetica dei propri edifici o impianti senza dover affrontare costi iniziali elevati.
POSSO PARTECIPARE L'OPERAZIONE CON UNA QUOTA PERCENTUALE?
SI. Il processo prevede l’apertura di una newco dedicata all’operazione che gestirà gli impianti per la durata prestabilita contrattualmente. I clienti possono partecipare l’operazione partecipando la newco in fase di apertura e successiva gestione degli impianti.
LA DURATA DELL'OPERAZIONE?
Viene concordata e definita dalle parti in sede contrattuale ed a seguito della condivisione di un business plan. Il fattore chiave che determina la durata dell’accordo è il dato di risparmio annuo atteso in funzione delle migliorie energetiche apportate.
CHI PAGA LA GESTIONE E ASSISTENZA DEGLI IMPIANTI?
Per tutta la durata del contratto i costi di O&M, gestione e manutenzione, sono sostenuti dalla ESCO
IMPIANTI RESIDENZIALI E COMUNITA’ ENERGETICHE
REALIZZATE ANCHE IMPIANTI RESIDENZIALI?
L’attività è marginale e complementare al nostro quotidiano impegno nello sviluppo di soluzioni rivolte ad aziende e industrie. Installiamo e gestiamo anche impianti residenziali nel caso in cui il richiedente faccia parte della compagine sociale di azienda nostra cliente.
COSA SI INTENDE PER COMUNITA' ENERGETICA?
Le comunità energetiche rinnovabili (CER) sono associazioni di enti pubblici e privati che si uniscono per condividere l’energia prodotta da fonti rinnovabili. Queste comunità sono costituite in maniera democratica e volontaria da persone fisiche, piccole e medie imprese, enti locali, enti di ricerca e formazione, enti religiosi, enti del terzo settore e amministrazioni locali. L’obiettivo principale è autoprodurre energia pulita e condividerla tra i membri, promuovendo benefici ambientali, economici e sociali.
In Italia, le CER sono regolate da normative europee e nazionali. A livello comunitario, le principali normative sono:
- Direttiva sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili 2018/2001 UE (RED II)
- Direttiva sulle norme comuni per il mercato interno dell’elettricità 2019/944 (IEM)
Queste direttive fanno parte del Clean Energy for All European Package (CEP), adottato nel 2019 per facilitare la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili
A livello nazionale, le normative principali includono:
- Decreto Legislativo 199/2021: che disciplina le modalità per la valorizzazione dell’autoconsumo diffuso, tra cui le CER
- Decreto Legislativo 210/2021: che regola ulteriormente le configurazioni di autoconsumo e comunità energetiche
- Decreto Milleproroghe 2025: che ha introdotto modifiche normative in materia di termini energetici, entrato in vigore il 25 febbraio 2025
- Testo Integrato Autoconsumo Diffuso (TIAD): approvato da ARERA con la delibera 727/2022/R/eel, che semplifica le procedure per l’accesso all’erogazione del servizio per l’autoconsumo diffuso
- Decreto CER o CACER (D.M. 414/2023): che ha stanziato incentivi per 5,7 miliardi di euro, di cui 2,2 finanziati con il PNRR, per sostenere l’energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili in configurazioni di autoconsumo.
Queste normative mirano a promuovere la produzione e il consumo di energia rinnovabile, riducendo la dipendenza dalle fonti tradizionali e favorendo l’energia pulita e sostenibile.
COME ADERISCO A UNA COMUNITA' ENERGETICA?
L’adesione a una comunità energetica rinnovabile (CER) è su base volontaria. Una volta che l’impianto è operativo, la comunità può richiedere gli incentivi previsti dalla legge per l’energia condivisa al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), anche attraverso un’azienda esterna delegata a questo scopo.
La gestione di una CER è organizzata in modo da promuovere la condivisione e l’autoconsumo di energia rinnovabile tra i membri. Le caratteristiche principali della gestione includono:
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Autoconsumo e Condivisione: L’energia prodotta dagli impianti rinnovabili viene consumata direttamente dai membri della comunità, riducendo la necessità di prelevare energia dalla rete tradizionale.
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Smart Grid: La tecnologia smart grid è fondamentale per abilitare lo scambio di energia tra i membri della comunità. Questa tecnologia permette una gestione efficiente e in tempo reale della produzione e del consumo di energia.
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Incentivi e Sostegno Economico: Le CER possono beneficiare di incentivi statali e regionali per sostenere la produzione di energia rinnovabile. Questi incentivi aiutano a coprire i costi di installazione e gestione degli impianti.
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Gestione Collettiva: La gestione della comunità è spesso affidata a un ente o a un’azienda esterna che si occupa di coordinare le attività, ottimizzare i consumi e richiedere gli incentivi al GSE.
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Benefici Ambientali e Sociali: Oltre ai vantaggi economici, le CER promuovono benefici ambientali riducendo le emissioni di CO2 e sociali, favorendo la collaborazione e la solidarietà all’interno del territorio.
In sintesi, aderire a una CER significa partecipare attivamente alla produzione e condivisione di energia rinnovabile, contribuendo alla sostenibilità ambientale e al risparmio energetico.
LE COMUNITA' ENERGETICHE TRA AZIENDE FUNZIONANO?
Lo scambio e la condivisione di energia elettrica autoprodotta tra diverse aziende avviene nella maggior parte dei casi allorché un’impresa poco energivora disponga di ampie coperture ove installare un impianto fotovoltaico con capacità di produzione eccedente l’autoconsumo. In tal caso, le aziende dislocate in prossimità del soggetto non energivoro, possono attingere energia elettrica dal grosso impianto fotovoltaico. Il sistema, già denominato di “utenza efficiente” prevede la condivisione dei costi iniziali di impianto tra le aziende aderenti e la proporzionale suddivisione dell’energia prodotta.
MISCELLANEA
AVETE UN SETTORE RICERCA E SVILUPPO?
Il settore ricerca e sviluppo è attività propria dei nostri principali partner. La nostra vocazione commerciale e finanziaria ci impone comunque di seguire le attività di sviluppo di nuove tecnologie. I collaboratori di Energy2030 hanno peraltro la facoltà di accedere direttamente a corsi di formazione professionele gratuiti, estendibili alle aziende loro clienti.
QUANDO PROPONETE TECNOLOGIE INNOVATIVE?
Quando sono testate, funzionanti, finanziariamente interessanti e recepite favorevolmente dal sistema bancario
COSA SI INTENDE PER CONTRATTO "PPA"?
Un contratto di vendita di energia, noto come Power Purchase Agreement (PPA), è un accordo di lungo termine tra un produttore di energia (spesso da fonti rinnovabili) e un acquirente (off-taker), che può essere un’azienda, un’organizzazione o un ente che necessita di energia per le proprie attività. Ecco come funziona:
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Durata e Condizioni: Il PPA stabilisce le condizioni per la vendita di energia elettrica, inclusi il prezzo, la quantità di energia da fornire e la durata del contratto, che può variare tra i 10 e i 20 anni.
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Prezzo Fisso o Variabile: Il prezzo dell’energia può essere fisso o variabile a seconda delle condizioni concordate. Questo garantisce all’acquirente una stabilità dei costi energetici nel tempo, proteggendolo dalle fluttuazioni del mercato.
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Tipologie di PPA:
- PPA On-Site: L’energia viene prodotta e consumata nello stesso sito, ad esempio attraverso un impianto fotovoltaico installato presso l’azienda acquirente.
- PPA Off-Site: L’energia viene prodotta in un impianto esterno e trasferita all’acquirente tramite la rete elettrica. Questo tipo di PPA è utile per aziende che non dispongono di spazio sufficiente per installare impianti di produzione energetica presso i propri siti.
- PPA Virtuale o Sintetico: In questo caso, non c’è una fornitura fisica di energia, ma un accordo finanziario in cui l’acquirente paga una tariffa fissa per l’energia prodotta, mentre il produttore vende l’energia sul mercato. Questo tipo di PPA è anche noto come “contratto per differenza” (CFD).
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Vantaggi per l’Acquirente:
- Stabilità dei Costi: L’acquirente beneficia di un prezzo dell’energia stabile per tutta la durata del contratto, evitando le oscillazioni dei prezzi del mercato.
- Nessun Investimento Iniziale: L’acquirente non deve sostenere costi iniziali per la costruzione o la gestione degli impianti di produzione energetica, poiché questi sono a carico del produttore.
- Sostenibilità: Utilizzando energia da fonti rinnovabili, l’acquirente contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità aziendale.
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Vantaggi per il Produttore:
- Certezza dei Ricavi: Il produttore ha la garanzia di ricavi stabili per tutta la durata del contratto, il che facilita la pianificazione finanziaria e la bancabilità del progetto.
- Accesso ai Finanziamenti: La stabilità dei ricavi garantita dal PPA rende più facile per il produttore ottenere finanziamenti da banche o investitori.
In sintesi, un contratto PPA rappresenta una soluzione vantaggiosa sia per i produttori di energia rinnovabile, che ottengono certezza dei ricavi, sia per gli acquirenti, che beneficiano di stabilità dei costi energetici e contribuiscono alla sostenibilità ambientale.
MODELLO ENERGY2030.IT & FRANCHISING
PERCHE' IL "FRANCHISING" ELEVA LA QUALITA' DEI SERVIZI?
Crediamo che aprire una rete in franchising possa offrire diversi vantaggi rispetto all’avere collaboratori indipendenti. Ecco alcuni dei principali motivi:
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Standardizzazione e Controllo della Qualità:
- Franchising: I franchisee seguono procedure e modelli standard stabiliti dal franchisor, garantendo uniformità nella qualità del servizio o del prodotto offerto. Questo aiuta a mantenere elevati standard di qualità in tutte le sedi.
- Collaboratori Indipendenti: Ogni collaboratore può avere metodi e standard diversi, il che può portare a variazioni nella qualità del servizio o del prodotto.
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Formazione e Supporto Continuo:
- Franchising: I franchisee ricevono formazione iniziale e supporto continuo dal franchisor. Questo include aggiornamenti su nuove tecniche, prodotti e strategie di marketing, che aiutano a mantenere la rete competitiva.
- Collaboratori Indipendenti: La formazione e il supporto possono essere meno strutturati e dipendono dall’iniziativa individuale del collaboratore.
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Brand Riconoscimento e Marketing:
- Franchising: I franchisee beneficiano del riconoscimento del marchio del franchisor e delle campagne di marketing centralizzate, che possono aumentare la visibilità e attrarre più clienti.
- Collaboratori Indipendenti: Ogni collaboratore deve costruire il proprio brand e gestire il proprio marketing, il che può richiedere più tempo e risorse.
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Riduzione del Rischio:
- Franchising: Il modello di franchising riduce il rischio per il franchisor, poiché i franchisee investono i propri capitali e sono motivati a far funzionare la propria attività.
- Collaboratori Indipendenti: Il rischio è maggiore per il titolare dell’attività, poiché deve gestire e motivare i collaboratori senza la struttura di supporto offerta dal franchising.
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Espansione Rapida:
- Franchising: Il franchising permette un’espansione rapida del marchio in nuove aree geografiche, poiché i franchisee investono e gestiscono le nuove sedi.
- Collaboratori Indipendenti: L’espansione può essere più lenta e richiedere maggiori risorse interne per gestire e coordinare i collaboratori.
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Motivazione e Impegno:
- Franchising: I franchisee sono imprenditori che investono nel proprio successo, il che spesso porta a un maggiore impegno e motivazione rispetto ai dipendenti tradizionali.
- Collaboratori Indipendenti: La motivazione può variare e dipende dall’interesse personale del collaboratore nel progetto.
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Accesso a Risorse e Tecnologie:
- Franchising: I franchisee hanno accesso a risorse, tecnologie e innovazioni sviluppate dal franchisor, il che può migliorare l’efficienza e la competitività.
- Collaboratori Indipendenti: L’accesso a risorse e tecnologie dipende dalle capacità individuali del collaboratore.
In sintesi, il franchising offre una struttura più organizzata e supportata per l’espansione del business, riducendo il rischio e aumentando la standardizzazione e la qualità del servizio.
IL MODELLO ORGANIZZATIVO?
In fase di ingegnerizzazione e sviluppo
QUANDO SARA' POSSIBILE ADERIRE?
Le tempistiche utili all’organizzazione dei processi aziendali di franchising si intendono pari a 3/4 mesi a far data dal mese di maggio 2025