Il particolare periodo storico che stiamo vivendo è caratterizzato da continue incertezze geopolitiche che si ripercuotono sul comparto produttivo nazionale che fatica a risultare competitivo sui mercati globali. In tale contesto, è ormai noto come i costi energetici rappresentino uno tra i principali elementi che frenano lo sviluppo e la crescita delle PMI e comparto industriale italiano.

I costi energetici in Italia sono storicamente più elevati rispetto ad altri paesi europei, e questo ha un impatto significativo sulla competitività delle aziende italiane. Secondo i recenti rapporti di Eurostat il prezzo medio dell’energia elettrica per le imprese italiane è del 40% superiore rispetto alla media delle altre nazioni europee.

In particolari comparti produttivi come la manifattura, la chimica e la lavorazione dei metalli, particolarmente sensibili alla variazione dei costi energetici, i costi energetici rappresentano mediamente il 40% delle spese totali. Conseguentemente, in generale, i costi energetici elevati possono ridurre le marginalità di profitto e rendere meno competitivi i prodotti italiani sui mercati internazionali.

Gli elevati costi dei vettori energetici influiscono oltretutto anche sulla capacità delle aziende di investire in innovazione e nuove tecnologie. Le risorse finanziarie limitate, dovute a spese elevate per l’acquisto di energia, riducono gli investimenti in ricerca e sviluppo.

SEI UN IMPRENDITORE E HAI LIMITATA CAPACITA’ DI INVESTIMENTO PER REALIZZARE I TUOI PROGETTI DI EFFICIENZA ENERGETICA?

Ogni consulente senior di Energy2030 può proporre in modo concreto e qualificato:

  • la possibilità di realizzare un impianto fotovoltaico dedicato alle esigenze energivore dell’azienda (che auto-consumerà l’energia prodotta e la acquisterà dal costruttore a costi sensibilmente inferiori rispetto a quelli proposti dalla rete elettrica)  a CapEx e OpEx Free. In questo caso, le spese sostenute dall’azienda per l’installazione degli impianti e loro gestione saranno pari a zero. La scelta di tale soluzione tecnico/finanziaria apporterà concreti risparmi per l’acquisto dell’energia elettrica a prezzi convenienti, influirà positivamente sulle potenzialità di crescita/competitività aziendale e non intaccherà le capacità di Cash Flow aziendali.
  • nel caso in cui l’azienda non sia energivora e presenti limitate necessità di approvvigionamento di energia elettrica, l’opportunità di generare reddito grazie all’affitto ultraventennale del lastrico solare (su cui sarà realizzato un impianto fotovoltaico con spese interamente a carico dell’investitore) con cessione del Diritto Di Superficie (DDS)

Oltre ai due casi sopra descritti che di seguito si approfondiscono, le commesse potranno essere gestite con contratto EPC da parte di ESCO partners.  

QUALI SONO I VANTAGGI PER L’IMPRENDITORE?

  • Energia rinnovabile a prezzi scontati: il costo a kWh dell’energia prodotta e autoconsumata dall’azienda avrà un prezzo fisso per tutta la durata del contratto sensibilmente minore rispetto a quello altrimenti fornito dalla rete elettrica.
  • Indipendenza energetica: potrà diminuire la dipendenza dalla rete elettrica tradizionale e diventare più resiliente alle fluttuazioni dei prezzi dell’energia elettrica che statisticamente aumentano ogni anno.
  • Sostenibilità ambientale:l’azienda potrà contribuire positivamente alla riduzione delle emissioni di CO2 e alla promozione delle fonti rinnovabili.
  • Immagine sostenibile:l’azienda potrà dimostrare il proprio impegno verso l’ambiente con miglioramento dell’immagine green che è valutata positivamente dai clienti e fornitori, con conseguente  potenziamento del proprio rating ESG e bilancio di sostenibilità.
  • Diritto di superficie: nel caso in cui l’energia elettrica prodotta dall’impianto non possa essere completamente autoconsumata dall’azienda, è previsto un pagamento annuale della cessione del diritto di superficie della copertura. L’importo è variabile e determinato in funzione di più variabili quali la taglia dell’impianto, la collocazione geografica dell’azienda e la percentuale stimata di autoconsumo dell’energia prodotta.
  • Manutenzione e assicurazione all-risk con costi a carico dei partner finanziari
  • Contratto di fornitura energia e durata:sarà fissato il prezzo dell’energia autoconsumata con visione a medio e lungo termine, con contratto “PPA” avente durata ultraventennale.
  • Possibilità di riscatto dell’impianto: l’azienda potrà esercitare l’acquisto dell’impianto in corso di esercizio, con valore predeterminato.
  • IMU: quota relativa al tetto pagata dall’investitore

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE LA COPERTURA DELL’AZIENDA?

Superficie minima nel caso di aziende che autoconsumano almeno il 50% dell’energia prodotta: 3.000 mq effettivamente utilizzabili, con esposizioni delle falde a sud o est-ovest (nel computo della superficie saranno decurtati i lucernari, spazi occupati da altre tecnologie e le distanze obbligatorie dai lucernari non utilizzabili).

Superficie minima nel caso di mancato autoconsumo dell’energia prodotta: 8.000 mq effettivamente utilizzabili, con esposizioni delle falde a sud o est-ovest (nel computo della superficie saranno decurtati i lucernari, spazi occupati da altre tecnologie e le distanze obbligatorie dai lucernari non utilizzabili).

NEL CASO LA COPERTURA INDUSTRIALE SIA IN LASTRE DI AMIANTO?

Per poter valutare la sostituzione gratuita della copertura in eternit con pannelli in lamiera grecata, indipendentemente dalla capacità di autoconsumo dell’energia elettrica, la  superficie minima del lastrico solare dovrà essere di almeno 10.000 mq effettivamente utilizzabili, con esposizioni delle falde a sud o est-ovest (nel computo della superficie saranno decurtati i lucernari, spazi occupati da altre tecnologie e le distanze obbligatorie dai lucernari non utilizzabili).

A QUANTO AMMONTA IL PAGAMENTO ANNUO PER LA CESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE?

Generalmente, il calcolo del corrispettivo viene effettuato in funzione delle superfici effettivamente utilizzabili, da cui è facilmente possibile derivare la futura potenza di impianto.

Il corrispettivo medio riconosciuto sarà di 2 Euro ogni metro quadrato utilizzabile, con variazioni da valutare in due diligence in funzione della migliore esposizione delle falde o localizzazione geografica dell’impianto.

E’ sottinteso come l’eventuale rifacimento gratuito della copertura in eternit si ripercuoterà sulla determinazione del pagamento del DDS.

I primi soldi guadagnati sono quelli risparmiati con le soluzioni Energy2030.”

(Nicola Faifer – Founder)